La Polizia di Stato ha identificato l'autore del gesto dimostrativo compiuto lo scorso 2 settembre, verso le 10, innanzi al palazzo di Giustizia di Ancona ove era stato intenzionalmente lasciato un ammasso di letame e volantini contenenti espressioni offensive nei confronti di magistrati del distretto di Ancona e di protesta contro l'operato dei Tribunale di Venezia e di Ancona: si tratta di un uomo residente nell'Anconetano, la cui abitazione è stata perquisita.

Stamattina, agenti della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Ancona e alla Squadra Mobile della Questura sono andati nell'abitazione del sospetto per eseguire una perquisizione domiciliare, per reperire prove pertinenti al reato di diffamazione aggravata, contestato dalla Procura di Ancona.

L'autore del gesto è stato individuato a seguito di attività investigativa e di analisi di immagini registrate da telecamere di videosorveglianza che hanno consentito di ricostruire i movimenti dell'uomo dall'arrivo in città al compimento del gesto.

Durante l'attività di polizia, sono stati rinvenuti nell'abitazione numerosi volantini identici a quelli lasciati davanti al Tribunale, e documentazione inerente a vicende giudiziarie che lo hanno visto coinvolto in passato il cui esito rappresenta il motivo del gesto dimostrativo.