VENEZIA Un presidio pubblico contro il "linguaggio d'odio" usato dagli attivisti del collettivo Sumud nei confronti del leader di Azione Carlo Calenda. L'associazione studentesca Futura Venezia ha annunciato che sabato, alle 11, manifesterà al campus di San Giobbe con l'obiettivo, spiegano, "di prendere posizione contro il linguaggio d'odio e difendere il confronto democratico all'interno dell'università". L'iniziativa arriva a pochi giorni dall'incontro con il senatore, interrotto da una contestazione del collettivo Sumud. Durante l'evento alcuni attivisti avevano esposto cartelli, urlato slogan e mimato il gesto della P38 con la mano, scatenando un'ondata di polemiche dentro e fuori l'ateneo.

Nei giorni successivi, inoltre, sui social sono comparsi messaggi e commenti violenti rivolti all'associazione che aveva organizzato l'incontro. Proprio per questo Futura ha deciso di promuovere il presidio di sabato, invitando realtà politiche, sindacali e associative del territorio a partecipare. «In seguito alle minacce e ai messaggi d'odio ricevuti sui social in occasione dell'incontro con il senatore Carlo Calenda hanno dichiarato dall'associazione studentesca riteniamo necessario richiamare l'attenzione pubblica sulla gravità di quanto accaduto». Nel mirino dell'associazione ci sono in particolare alcune frasi circolate online, tra cui lo slogan "guerra a Futura". «Il ricorso a espressioni di odio o delegittimazione sostengono non rappresenta il modello di confronto politico che dovrebbe caratterizzare un Paese democratico e, ancor meno, un contesto universitario».