Non ha visto in diretta il derbyssimo Sinner-Musetti, l’altra notte. L’ha recuperato in registrata ieri mattina per non interrompere il prezioso sonno, importante per un uomo nato nel 1933. Ma Nicola Pietrangeli ci aveva già anticipato: «Non penso proprio che Jannik manchi di pareggiare il mio record di 86 vittorie in uno Sam». E così è stato: il quarto di finale fratricida con Lorenzo Musetti nei quarti di finale degli US Open non ha avuto storia: Sinner ha dominato in tre set (6-1, 6-4, 6-2) e ha raggiunto, come volevasi dimostrare, l’ottava semifinale Slam in carriera e l’86ª vittoria in un major a soli 24 anni.

Nicola, questo risultato la disturba?

«Affatto. Mi ha raggiunto ma questa è l’occasione giusta per cancellare finalmente la leggenda metropolitana secondo la quale io sarei invidioso di Jannik. Ma come potrei?».

In passato l’hanno accusata di esserlo.

«Fandonie. Ma scherziamo? Sinner è un fenomeno assoluto e ha solo 24 anni, un’età nella quale si vive magnificamente il tempo che scorre. Magari li avessi io, i suoi anni».