Per Dante e la sua famiglia il 2025 è stato un anno importante: dopo un decennio di attese e battaglie sua madre Giulia ha potuto finalmente riconoscerlo e Dante ha smesso di essere straniero in patria. Merito della sentenza della Corte costituzionale, che ha legalizzato il riconoscimento dei figli delle coppie di donne. Ma lo stesso Stato che gli ha garantito quel diritto fondamentale, ora chiede a lui e alla sua famiglia 14.000 euro di spese legali per pagare gli avvocati dello Stato che hanno voluto negarglielo. Se sembra un controsenso, è perché lo è.