Per Dante e la sua famiglia il 2025 è stato un anno importante: dopo un decennio di attese e battaglie sua madre Giulia ha potuto finalmente riconoscerlo e Dante ha smesso di essere straniero in patria. Merito della sentenza della Corte costituzionale, che ha legalizzato il riconoscimento dei figli delle coppie di donne. Ma lo stesso Stato che gli ha garantito quel diritto fondamentale, ora chiede a lui e alla sua famiglia 14.000 euro di spese legali per pagare gli avvocati dello Stato che hanno voluto negarglielo. Se sembra un controsenso, è perché lo è.
Dante privato della cittadinanza italiana perché ha due mamme: lo Stato gli dà ragione, ma pretende 14mila euro. «Il prezzo dell'ingiustizia»
La Corte costituzionale ha riconosciuto il diritto dei figli delle coppie di donne di vedersi riconosciute entrambi le madri. Ma la Cassazione chiede comunque a una famiglia di Bologna di pagare gli avvocati dello Stato che per anni si sono opposti a quel diritto, nonostante la Consulta li abbia sconfessati. «C'è un intento punitivo»







