BRUGNERA (PORDENONE) - «Sofia sta un po' meglio, ci stiamo riprendendo». Poche parole quelle di Valentina Silvestrin, la mamma della 19enne rapinata in casa a Maron di Brugnera dalle quali traspare la voglia di tornare alla normalità. La rapina in villa Polesello, storica famiglia di mobilieri, in via Taglio nel cuore di Distretto del Mobile, ha impressionato tutti e in queste ore alla famiglia stanno arrivando una marea di messaggi di vicinanza.
Un commando di 5 uomini la sera di martedì, intorno alle 19 ha fatto irruzione nella casa dove la giovane Sofia Polesello era sola: minacciandola con un coltello sono riusciti a farsi indicare dove la famiglia tenesse gli orologi di marca e i preziosi. Sul bottino non c'è ancora una quantificazione ufficiale, come fa sapere mamma Valentina. E alla domanda sugli oggetti ricordi del marito, Andrea Polesello, scomparso nel 2023 a soli 50 anni chiarisce subito: «Mio marito è un dolore troppo grande. Non parlo di lui e dei suoi ricordi. È una cosa privata». Oltre quella ferita ora anche quei lunghi minuti di incubo vissuti dalla figlia: «Dolore che si aggiunge a altro dolore», dice Valentina.
Intanto procedono a 360 gradi le indagini dei carabinieri, che quella sera erano arrivati tempestivamente sul posto e che non stanno lasciando nulla di intentato per dare un volto ai responsabili. «Le indagini sono in corso», si limita a dire Valentina, sottolineando la bravura dei carabinieri.






