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5 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 13:02
La deforestazione in Amazzonia continua ad aumentare, crescendo del 4 per cento tra agosto 2024 e luglio 2025, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. E a pochi mesi dalla Cop 30 sul clima che si terrà a novembre a Belèm, le autorità brasiliane hanno sospeso ad agosto la moratoria che imponeva alle aziende di non acquistare soia da terreni deforestati in Amazzonia. Una sospensione che, dal 2006, aveva contribuito alla protezione della foresta amazzonica, evitando la deforestazione di circa 17mila chilometri quadrati. In occasione della Giornata Mondiale d’Azione per l’Amazzonia, le associazioni ambientaliste, dal Wwf a Greenpeace, lanciano l’allarme sullo stato di conservazione della più grande foresta pluviale del Pianeta. E lo fanno, ricordando proprio la decisione, presa anche e soprattutto per la pressione politica della lobby dell’agroindustria, da parte del Consiglio amministrativo per la difesa economica (Cade, l’autorità garante della concorrenza), secondo cui la moratoria “costituisce un accordo di non concorrenza tra contendenti che danneggia le esportazioni di soia” per il Paese che ne esporta di più in tutto il mondo. Ma quanto accade in Brasile è lo specchio degli ostacoli posti in Europa all’applicazione del Regolamento sulla deforestazione (Leggi l’approfondimento).







