L'Amazzonia brasiliana ha registrato una deforestazione di 960 chilometri quadrati a maggio, con un aumento del 92% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso: lo ha reso noto il ministero dell'Ambiente e dei Cambiamenti climatici.

Il viceministro João Paulo Capobianco ha dichiarato in una conferenza stampa che il picco del disboscamento in Amazzonia è legato ai cambiamenti climatici e agli incendi verificatisi nei mesi precedenti, i cui effetti si riflettono nel tempo a causa della progressiva essiccazione della vegetazione.

Secondo i dati del Sistema di rilevamento della feforestazione in tempo reale (Deter), il fenomeno è incrementato del 9,1% da agosto 2024 a maggio 2025.

La ripartizione delle cause indica che il 51% è dovuto agli incendi boschivi, il 48% al disboscamento legato ad attività come l'agricoltura e l'allevamento e l'1% alle attività minerarie.