L'Italia è tra i principali responsabili della deforestazione in Amazzonia, secondo un rapporto di WWF, Trase, Chalmers University of Technology e Stockholm Environment Institute, presentato alla Cop30 di Belem.

Per soddisfare i consumi italiani, ogni anno rasi al suolo 4.000 ettari di foresta (circa 5000 campi da calcio), pari al 10% della deforestazione incorporata totale annua, si legge in una nota.

Il rapporto è, secondo gli autori, la prima analisi transfrontaliera che esamina l'andamento complessivo della deforestazione amazzonica e il suo legame diretto con le diverse filiere agricole.

Tra il 2018 e il 2022, il 36% della deforestazione globale è avvenuta in Amazzonia, dove sono stati distrutti 8,6 milioni di ettari di foresta (un'area più grande dell'Austria).

Il 78% della superficie deforestata è dovuta all'espansione degli allevamenti bovini.