Non succede sempre e non succede in ogni parte del Paese. Ma nell’Afghanistan dei talebani, colpito nella notte di domenica da un sisma di magnitudo 6 che ha fatto più di 2200 vittime e 3600 feriti, le donne vengono lasciate indietro dai soccorritori. A denunciarlo è il New York Times che riporta testimonianze dalla regione più colpita, quella di Kunar.
Aysha, abitante del villaggio di Andarluckak, racconta come le squadre di emergenza si siano occupate subito di uomini e bambini maschi ma abbiano lasciato da parte donne e adolescenti ferite. «Ci hanno radunate in un angolo e si sono dimenticati di noi», racconta la giovane. Nessuno ha offerto aiuto alle donne, chiesto loro di cosa avessero bisogno o si è nemmeno avvicinato a loro.











