Kounar (Afghanistan), 2 set. (askanews) – Gli afghani raccolgono i corpi delle vittime del potente terremoto di magnitudo 6 che ha colpito la parte orientale del Paese; verranno trasportati in elicottero nel loro villaggio natale per essere sepolti.

Le province più colpite sono state Kunar e Nangarhar, i morti sono oltre 800 secondo le autorità, più di 2.700 i feriti. Distrutti villaggi e strade, secondo Save the Children alcune aree della provincia montuosa sono isolate e le comunicazioni e i soccorsi sono difficili.

Inoltre, diverse associazioni umanitarie e ong denunciano la carenza di fondi per far fronte al disastro. Da inizio anno, sostiene Première urgence internationale (PUI), “gli aiuti stranieri si sono ridotti drasticamente” e il Paese sta affrontando “una crescente siccità e il ritorno di milioni di migranti allontanati dai paesi vicini”.

Gli Usa, principale donatore dell’Afghanistan, dal ritorno al potere dei talebani nel 2021 hanno tagliato drasticamente gli aiuti a gennaio scorso. “È giunto il momento che la comunità internazionale riconosca le immense necessità del Paese e aumenti il suo sostegno agli afghani”, ha commentato l’ong International Rescue Committee (IRC). “Siamo molto preoccupati per l’ulteriore pressione che questo disastro aggiunge all’azione umanitaria in Afghanistan”, ha concluso.