La vita "è composta da realtà e fantasia, quello che non si trova soddisfacente nella realtà si migliora con la fantasia".
Lo dice sorridendo all'ANSA Milo Manara, grande autore e maestro del fumetto (80 anni il prossimo 12 settembre), arrivato al Lido per il documentario-ritratto su di lui, 'Manara' di Valentina Zanella, al debutto nelle Giornate degli Autori, sezione autonoma e parallela della Mostra internazionale del cinema di Venezia e poi in arrivo in sala l'8 settembre con True Colors.
Il film non fiction ripercorre la carriera del fumettista (segnata dall'incontro con Hugo Pratt) e esplora anche la maniera con cui ha rivoluzionato l'immaginario della sua arte, dal liberare il desiderio femminile al viaggio artistico compiuto con Federico Fellini. Un percorso raccontato e commentato anche da membri della sua famiglia, colleghi, amici o ammiratori famosi, fra i quali Luisa Manara, Paolo Conte, Frank Miller, Tanino Liberatore, Vincenzo Mollica, Elodie, Fumettibrutti, Mario Gomboli, Nicola Piovani, Valeria Parrella, David Riondino.
"Gli ospiti hanno detto cose gentilissime - spiega Manara -. È quella la parte più interessante del documentario. Mi sono sentito rappresentato... e molto lusingato".







