Oltre al danno, la beffa. Ora sono i borseggiatori ad accusare le vittime. Il motivo? I video in cui vengono immortalati mentre commettono misfatti. Tutto vero: a Venezia i presunti borseggiatori denunciano i cittadini "non distratti" che danno loro la "caccia" filmandoli e urlando contro di loro, sostenendo che non hanno alcun titolo per farlo e accusandoli di reati come lo stalking. Il fatto - scrivono i quotidiani locali - è stato confermato da sindaco Luigi Brugnaro e dal comandante della Polizia locale, Marco Agostini.

"Purtroppo - ha commentato Agostini - non possiamo fare nulla perché a livello nazionale mancano le norme per trattenere chi ruba o borseggia. Ho sempre detto che i cittadini non devono sostituirsi alle forze dell'ordine, e questo è il risultato". Secondo Monica Poli, nota come "Lady pickpocket" per la sua tipica frase che urla in inglese per avvertire passanti e turisti, "se fosse vero saremmo arrivati alla follia pura. Noi che segnaliamo chi ruba e che abbiamo numerose volte evitato gli scippi diventiamo i colpevoli. È paradossale".

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