“Le dichiarazioni del governo israeliano sono mirate a intimidire e a far diminuire i partecipanti alla Flotilla,

perché 40 barche è difficile fermarle senza usare la violenza. Ma la nostra risposta è questa: sarà la gente che soffierà sulle vele delle barche. Quando ci sarà il primo contatto, avvicinandoci a Gaza, le persone scenderanno nelle piazze con presidi ventiquattro ore su ventiquattro. E scenderanno in piazza i lavoratori, dando vita a scioperi generali. Una mobilitazione generale: bisogna prendere atto che il popolo vuole un mondo diverso”.

In 40mila, cantando Bella Ciao, alla fiaccolata per la Flotilla che porterà gli aiuti a Gaza

di Erica Manna, Matteo Macor - foto di Fabio Bussalino

30 Agosto 2025