Una petizione su Avaaz, firmata da oltre 220mila sostenitori, chiede alla FIFA, alla UEFA e alle federazioni nazionali di sospendere Israele dalla Coppa del Mondo, finché il suo governo non cesserà di attaccare i civili a Gaza e non rispetterà pienamente il diritto internazionale. Le vittime palestinesi, famiglie, bambini e intere comunità, ammontano ormai all’equivalente di squadre sportive cancellate dalla vita.

A una settimana dalla partita di qualificazione Italia‑Israele, un gruppo di allenatori italiani, aderenti all’Associazione Italiana Allenatori di Calcio (AIAC), ha preso posizione in modo esplicito. Hanno scritto alla Federazione Italiana Giuoco Calcio, chiedendo che il documento venga inoltrato alla FIFA e alla UEFA. Motivano la richiesta citando il massacro quotidiano, che ha colpito anche manager, tecnici e atleti, e definiscono la sospensione «legittima, necessaria e doverosa” da parte del sistema calcistico internazionale.

Il testo della petizione

"Come cittadini di tutto il mondo, vi chiediamo di sospendere Israele dalla Coppa del Mondo fino a quando il suo governo non smetterà di attaccare civili a Gaza e non rispetterà pienamente il diritto internazionale."

Sono oltre 55mila i palestinesi morti negli ultimi 2 anni: famiglie, bambini e l'equivalente di intere squadre di atleti. Eppure, la FIFA stende il tappeto rosso a Israele.