Milano, 4 set. (askanews) – In seguito al via libera della Commissione europea all’accordo tra Ue e i Paesi del Mercosur, Unaitalia, l’associazione che rappresenta la filiera avicola italiana, si dice seriamente preoccupata “per le gravi ripercussioni che questo potrebbe avere sul settore avicolo nazionale ed europeo”.
“Pur consapevoli che rappresenti uno dei trattati commerciali più significativi mai siglati, riteniamo che l’accordo UE-Mercosur sia un pericolo concreto e inaccettabile per la filiera avicola europea, che sembra ancora una volta essere sacrificata a beneficio di altri settori all’interno degli accordi commerciali – dichiara in una nota Antonio Forlini, presidente di Unaitalia – tenendo conto, peraltro, degli impatti combinati di questo accordo con quelli negoziati dalla UE con grandi Paesi produttori come Ucraina e Tailandia, che hanno parimenti quantitativi importanti di esportazioni in Europa”.
La preoccupazione principale riguarda proprio la disparità degli standard produttivi. “I nostri allevatori e le nostre imprese devono conformarsi a norme rigorosissime in materia di benessere animale, sicurezza alimentare e tutela ambientale, che spesso comportano anche dei costi significativi, e non possiamo competere ad armi pari se ai nostri competitor non vengono richiesti gli stessi requisiti. Questa disparità crea una concorrenza sleale che vanifica tutti gli investimenti e gli sforzi che la nostra filiera ha compiuto negli anni, ed è indispensabile che venga risolta – procede Forlini – perché rischiamo di compromettere la sopravvivenza di interi comparti strategici dell’agroalimentare europeo e made in Italy, come la nostra filiera avicola”.














