Dazi quasi a zero, canali preferenziali per export e investimenti, tutele messe nero su bianco per il settore agricolo: sono diversi i punti chiave dell'accordo tra l'Ue e il Mercosur, definito dalla Commissione europea come la maggiore intesa di libero commercio mai siglata.
Con il via libera dell'esecutivo comunitario comincia l'iter per la messa in atto dell'accordo: perché sia operativo nel suo complesso servirà la ratifica dei 27 ma, per l'attuazione dei termini commerciali, basterà - nel frattempo - la maggioranza qualificata dei Paesi membri.
LA STORIA. I negoziati tra Ue e Mercosur (il mercato comune che unisce Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) sono iniziati 25 anni fa. In mezzo sono passati decine di governi e centinaia di dubbi e proteste che, da più parti, hanno preso di mira la potenziale intesa accusandola ora di invadere il mercato europeo di prodotti sudamericani, ora di non tutelare i parametri sanitari e ambientali dell'Unione. Nel 2019 l'accordo sembrava chiuso ma, complice anche l'ondata del Covid, i negoziati si sono arenati. Nel 2022, con il subentro di Inacio Lula a Jair Bolsonaro in Brasile, il dialogo è ripartito. L'arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca ha infine dato una svolta alle tratttaive. Il 6 dicembre del 2024 i vertici dell'Ue, a Montevideo, hanno siglato l'intesa con i Paesi del Mercosur.










