MILANO – Il cda di Mediobanca respinge per l’ennesima volta l’offerta pubblica di scambio lanciata da Mps, anche alla luce del rilancio da 0,9 euro in contanti annunciato martedì scorso da Luigi Lovaglio, ad del Monte. Che intanto continua a registrare adesioni: le azioni dell’istituto milanese consegnate a Siena sono infatti salite al 40,42% del capitale, dal 38,5% registrato ieri.
“È un’offerta priva di razionale e convenienza”, sostiene il board di piazzetta Cuccia in una nota. Il consiglio di amministrazione, riunitosi stamattina proprio sul rilancio dell'Ops, "ribadisce che l'Offerta risulta priva di razionale industriale nonché priva di convenienza per gli azionisti di Mediobanca". La delibera è stata approvata con il voto contrario di Sandro Panizza e l’astensione della vicepresidente Sabrina Pucci, ovvero i due consiglieri eletti nel 2023 con la lista Delfin.
"Il nuovo corrispettivo" di Mps – si legge – "esprime una valorizzazione di Mediobanca che non riconosce in maniera adeguata il valore intrinseco dell'azione anche alla luce della prospettiva del Piano 'One Brand-One Culture' esteso al 2028, e non remunera adeguatamente il contributo che Mediobanca darebbe al valore della combined entity".












