Doccia fredda, anzi, gelida sul Campidoglio che giovedì scorso ha ricevuto una lunga lettera dall’Autorità nazionale anticorruzione sull’occupazione abusiva della scuola comunale di via Palenco, a Rebibbia. Quattro pagine di quesiti serrati a cui Roma Capitale dovrà rispondere entro venti giorni con una relazione dettagliata, perché ci sono oltre quattro milioni di euro fondi Pnrr stanziati per ristrutturare e riaprire la scuola, pericolante in diverse aree (come certificato nel 2020), ma i lavori finora non sono partiti. Eppure dentro l’istituto vivono da quasi un anno decine di persone, tra cui ci sarebbero anche minorenni, anche se non è chiaro se sia stato svolto un censimento. Sulla correlazione tra l’occupazione, iniziata a settembre 2024, e il mancato avvio dei lavori ha fatto chiarezza una settimana fa il presidente del Municipio IV, Massimiliano Umberti, secondo il quale il cantiere sarebbe potuto partire da un pezzo, a maggior ragione perché il termine tassativo di fine lavori - ricorda l’Anac al Comune - è il 31 marzo 2026 e il rischio è di perdere i fondi.
Scuola di via Palenco, l'Anac sveglia il Comune: così si perdono tutti i fondi
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