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Ultimo aggiornamento: 8:02

Mancano circa cento giorni alla chiusura del Pnrr ma in molte scuole i progetti sono terminati, le rendicontazioni sono state fatte ma i soldi da Roma non sono arrivati così i presidi sono costretti ad anticipare migliaia di euro, per pagare i fornitori, mettendo a rischio i bilanci degli istituti. L’allarme arriva da Torino dove la Flc Cgil ha monitorato l’attuazione del Piano nazionale nelle scuole, segnalando criticità legate a scadenze troppo stringenti. Al liceo “Margherita” del capoluogo piemontese – ad esempio – su 936 mila euro di finanziamenti Pnrr non sono arrivati ancora 117 mila. La dirigente Brunella Buscemi ha dichiarato a “La Repubblica Torino” di “aver dovuto anticipare denaro per pagare il personale”.

A rallentare il tutto sono proprio gli aspetti burocratici come il mancato ok dell’autorità di gestione che non permette di ricevere il saldo finale. Stessa situazione al liceo “Passoni” dove hanno ricevuto solo la metà dei finanziamenti previsti. Non cambia la musica all’istituto “Gobetti Marchesini” che sta aspettando 600 mila euro. Difficoltà si registrano anche all’istituto comprensivo “Gabelli”, alla media “Bobbio”. A Roma oltre 1.400 cantieri di edilizia scolastica sono ancora aperti: viaggiano a ritmo sostenuto, con una quota di pagamenti impegnati superiore alla media nazionale, ma circa 185 interventi rischiano di non essere completati entro il 31 marzo.