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Dal martire che sfidò il regime nel 1989 all'ostentazione di forza in scena oggi

Il soldato accessoriato sale sul mostro d'acciaio e si siede. Come una marionetta fra migliaia di uniformi pronte a fare fuoco. Anche l'omino sconosciuto che fece venire un groppo in gola al mondo intero salì lassù, in quella selva di torrette e mitragliatrici pronte ad azzannare come i denti del drago, e portò il suo ramoscello di speranza. Stesso luogo, Piazza Tienanmen, trentasei anni dopo. Cinque giugno 1989, 3 settembre 2025.

Al centro c'è sempre un carro armato. Anzi, colonne e formazioni geometriche di esibita potenza militare. Allora un signore senza nome, con i pantaloni neri, la camicia bianca e due borse della spesa fra le mani, riuscì a bloccare la furia di Pechino prima di essere afferrato da due tizi in divisa blu ed inghiottito dalla storia.