Emmanuel Macron non perde occasione per mostrare i muscoli in politica estera. Convoca vertici a raffica per convincere i leader europei a schierare le truppe in Ucraina, sventola il suo arsenale nucleare per spaventare Vladimir Putin, scatena rappresaglie diplomatiche se qualcuno lo contraddice. Ma sul fronte interno la robustezza della Francia è un ricordo sempre più evanescente.

Gli amici continuano, in qualche modo, a dargli una mano. La connazionale presidente della Bce, Christine Lagarde, pur ammettendo che Parigi è ormai sotto monitoraggio per lo stato di pessima salute dei conti pubblici ed è stata superata dall’Italia per affidabilità, ha tenuto ad escludere che la Francia possa finire nel mirino del Fondo monetario internazionale, stile troika per la Grecia. Ieri un aiutino è arrivato anche dal governatore della Banca centrale francese, che ha di fatto consigliato al Parlamento di votare la fiducia il prossimo 8 settembre per non ritardare ulteriormente la cura da cavallo proposta dal primo ministro François Bayrou per ridurre il deficit di 44 miliardi nel 2026.

MACRON ATTACCA L'ITALIA E FA VOLARE: LE PEN: IL SONDAGGIO-CHOC

Non è colpa di Giorgia Meloni se il debito pubblico francese è esploso negli ultimi anni arrivando a 3.345...