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23 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 7:59

Macron il mediatore. Macron il combattente. E oggi, non è chiaro se questa rimarrà l’ultima versione, Macron il pacificatore. Da quando i carri armati russi hanno invaso l’Ucraina, nel febbraio del 2022, il presidente francese, che in patria continua ad affrontare enormi difficoltà politiche e di legittimazione, cerca in tutti i modi di trovare la giusta immagine di sé da consegnare alla storia. Ed ecco allora che il capo dell’Eliseo, dopo aver minacciato di mandare i militari francesi al fronte, rispunta tra i leader europei pronti a incontrare Vladimir Putin per dare il via a un processo che porti alla fine delle ostilità tra Ue e Russia.

Questa potrebbe essere finalmente la volta buona. Ad aprire a un incontro tra i due presidenti è stato proprio Putin, colui che quasi quattro anni fa nemmeno rispondeva agli appelli dell’omologo francese. Che però non ha mollato e il 19 dicembre è tornato a lanciare segnali a Mosca: “Tornerà ad essere utile parlare con Vladimir Putin – ha dichiarato mentre si trovava a Bruxelles per prendere parte all’ultimo Consiglio europeo dell’anno – Vedo che ci sono persone che stanno parlando con Vladimir Putin (in riferimento a Donald Trump, ndr). Quindi penso che noi, europei e ucraini, abbiamo interesse a trovare la quadra per riprendere questa discussione nella giusta forma. Altrimenti, discutiamo tra di noi con i negoziatori che discuteranno da soli con i russi, cosa che non è ottimale“.