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10 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 13:46

La ripresa del dialogo con Vladimir Putin sia “ben organizzata” con gli europei, ma senza “troppi interlocutori”. Parola di Emmanuel Macron, il primo leader dell’Europa occidentale a sostenere lo scorso dicembre di voler riavviare scambi diretti con il presidente russo, con il quale erano stati interrotti i rapporti a causa della guerra in Ucraina. In un’intervista pubblicata da 7 quotidiani europei il capo dell’Eliseo ha aggiunto che i primi contatti “tecnici” hanno confermato soprattutto che, per il momento, “la Russia non vuole la pace”.

A dicembre Macron aveva spiegato di aver inviato a Mosca a inizio febbraio il suo consigliere diplomatico per preparare futuri contatti di alto livello tra Parigi e Mosca. La scorsa settimana l’agenzia Reuters aveva riferito, non smentita, che l’inviato è il suo consigliere Emmanuel Bonne. “Cosa ho ottenuto? – si chiede Macron – la conferma che la Russia non vuole la pace adesso. Ma, soprattutto, abbiamo ricostruito questi canali di discussione ad un livello tecnico”. “Il mio auspicio è di condividerli con i partner europei e di avere un approccio europeo ben organizzato”, ha aggiunto. Anche se – ha precisato poi – il dialogo con Putin deve svolgersi senza “troppi interlocutori, con un mandato preciso, una rappresentanza semplice”. Il capo dell’Eliseo ha quindi nuovamente insistito per non “delegare” tale dialogo agli Stati Uniti: “La nostra geografia non cambierà, che piaccia o no la Russia sarà sempre al suo posto anche domani. E si trova alle nostre porte”.