Inuovi dazi del 15% imposti dagli Stati Uniti non minacciano tanto il volume delle vendite delle migliori aziende delle province di Lucca, Massa Carrara e Pisa quanto la capacità di generare profitti e di conseguenza alimentare gli investimenti.
Lo afferma uno studio della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest e dell'Istituto studi e ricerche, che ha analizzato la struttura di oltre 2.700 imprese esportatrici nelle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa.
Marmo, nautica, meccanica e produzioni tipiche del Made in Italy, secondo la ricerca, sono i settori più a rischio.
"Il vero segreto dei 'campioni' dell'export delle tre province - si legge in una nota di sintesi - non è semplicemente una maggiore efficienza, ma la loro capacità di ottenere margini di profitto più alti.
I dazi agiscono come una tassa diretta su questa redditività, erodendo le risorse che queste aziende usano per innovare, investire e creare occupazione sul territorio. Il rischio non è vendere un po' meno, ma diventare strategicamente più deboli".






