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3 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 16:28

Cassonetti e pneumatici sono stati incendiati a Gerusalemme questa mattina per protestare contro Benjamin Netanyahu e il mancato accordo per riportare in Israele gli ostaggi ancora trattenuti nella Striscia di Gaza. Le fiamme hanno raggiunto e distrutto anche l’auto di un riservista delle Israel Defense Forces. Lo ha riferito la polizia israeliana condannando gli “atti vandalici” e segnalando che non ci sono stati feriti. I roghi, che hanno costretto gli abitanti del luogo ad abbandonare le proprie case, sono divampati nella “Giornata di Disordine” proclamata per chiedere al governo di negoziare un accordo per il rilascio dei 48 ostaggi tenuti prigionieri dai gruppi terroristici a Gaza. Altri gruppi di manifestanti si sono radunati mercoledì mattina e sono previste altre manifestazioni nel corso della giornata.

Attivisti si sono radunati anche sotto la casa del ministro per gli Affari Strategici Ron Dermer, principale collaboratore del premier a cui è affidato il delicato dossier degli ostaggi. I manifestanti sotto casa Dermer hanno letto ad alta voce i nomi dei 48 ostaggi rimasti e hanno esposto uno striscione con la scritta: “48 ostaggi – Dermer zero”. I manifestanti hanno poi affermato che “dalla nomina di Dermer, nessun ostaggio è tornato a casa. E’ ora di promuovere un accordo e riportare tutti indietro, anche a costo di fermare la guerra”.