Bologna, 3 set. (askanews) – “Il tema dei salari è sempre stato per noi centrale: non si incrementa il reddito dei lavoratori facendo un taglio dell’Irpef, ma facendo i contratti di produttività”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, commentando le ipotesi di riduzione del taglio Irpef allo studio del governo per la manovra, a margine dell’assemblea di Confindustria Emilia a Bologna.

“Bisogna dare la possibilità alla gente di avere aumenti che non siano un taglio di una volta all’anno”, ha spiegato Orsini, sottolineando l’importanza di interventi strutturali piuttosto che una tantum. “Se mettiamo al centro l’industria, l’impresa che può produrre di più, può guadagnare e distribuire ricchezza, io credo che quella sia la via”.

Parlando della manovra il numero uno degli industriali ha detto che hanno iniziato a lavorarci “insieme al governo in questi giorni. Devo dire la verità abbiamo anche tra poche ore incontri per ragionare proprio sul fatto che stanno finendo tutti gli incentivi che oggi ci sono”, ha detto da Bologna, ricordando che “sono in scadenza una serie di misure” e gli industriali seduti al tavolo chiedono ulteriori “misure per 8 miliardi per sostenere l’impresa”.