Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Ribadita la richiesta di rifinanziare gli incentivi in scadenza. Vertice della Lega con Giorgetti
Tagliare l'Irpef non basta. È questa la linea tracciata dal presidente di Confindustria, Emanuele Orsini (in foto), che davanti alla platea degli industriali emiliani ieri ha messo in chiaro la priorità. "Non è intervenendo sull'aliquota sul ceto medio che si garantisce la crescita", ha detto sottolineando che "quello che serve è spingere la produttività, dare forza alle imprese, in poche parole mettere al centro l'industria".
Mentre nel mondo politico si intensifica il dibattito sulla prossima legge di Bilancio, Orsini ha rilanciato la richiesta di un piano industriale straordinario da 8 miliardi di euro l'anno per tre anni. Solo così, insiste, sarà possibile generare nuova ricchezza da redistribuire. La questione salari resta centrale per gli industriali. "È sempre stato un tema", ha rimarcato Orsini avvertendo che le retribuzioni "non aumentano con un taglio dell'Irpef una volta l'anno". La via maestra, secondo il leader di viale dell'Astronomia, passa dai contratti di produttività e dal sostegno alle imprese "che possono produrre di più, guadagnare di più e distribuire le ricchezze".







