«Una nuova apertura è all'orizzonte, ed è più di un semplice inizio, è l'inizio di una nuova stagione straordinaria»
Con questa frase, apparsa sulla pagina Linkedin del Twiga, si preannuncia una nuova stagione per le serate milanesi all’insegna del divertimento. Tra le nuove aperture di lusso in città (questo novembre, il The Carlton, con doppia entrata da via Senato e via della Spiga, e poi, a seguire, il Rosewood Palazzo Branca in Borgonuovo; il Six Sense in Brera; il JK Place in Borgospesso; il Soho House in Mascagni...) non poteva mancare il Twiga, che diventerà presto la nuova insegna iconica nel cuore di Milano.
Precisamente in via Turati 29, indirizzo noto ai milanesi, e non solo, perché qui, nel corso degli anni della Milano da bere, si sono susseguiti un locale via l’altro: dallo storico William’s al Vanilla, che hanno poi fatto spazio al Provocateur e, per ultimo, al Dolce Vita (conosciuto sì per l’intrattenimento, ma di altro genere...).
L’apertura a Milano fa parte di un progetto di espansione del marchio acquisito al 100% da LMDV Hospitality Group, il gruppo di Leonardo Maria Del Vecchio (sopra, l’imprenditore in versione deejay) nato dalla fusione tra Triple Sea Food (società che detiene i tre brand Casa Fiori Chiari, Trattoria del Ciumbia, Vesta) e Twiga (parte del Gruppo Majestas di Flavio Briatore e Francesco Costa) che gestirà l’intero business dell’ospitalità per Lmdv Capital.








