Alcuni utenti segnalano un’immagine del presunto killer sul catalogo del colosso di fast fashion

di Giulia Mattioli

Che attorno alla sua figura si sia creata una sorta di idolatria, con tanto di meme virali e discussioni pubbliche che chiamare polarizzanti è eufemistico, è cosa nota. Ma che Luigi Mangione arrivi a fare da testimonial per un marchio di abbigliamento è qualcosa di distopico: il 27enne attualmente incarcerato presso il Metropolitan Detention Center di Brooklyn è invece comparso nelle vesti di modello sul catalogo online di Shein, il colosso del fast fashion cinese il cui operato è eternamente nell’occhio del ciclone per le sue scelte poco etiche (specialmente in termini di sostenibilità).

Mangione, accusato dell’omicidio di Brian Thompson, CEO della compagnia assicurativa United Healthcare, a cui avrebbe sparato in pieno giorno per le vie di Manhattan, è comparso sorridente mentre pubblicizza una camicia a maniche corte bianca a fiori blu, una tra le migliaia del catalogo Shein. Con grande sconcerto degli utenti social, i primi ad accorgersi della presenza di Mangione in quel contesto totalmente inaspettato, l’immagine è diventata virale, e sta creando un certo scompiglio. Al momento sembra che Shein abbia tolto la foto dal catalogo, ma la curiosità rimane molta: come è possibile che un presunto killer, per quanto ‘popolare’, sia finito a fare il modello per un marchio globale?