PESCARA - "Dal 2022 al 2024 il budget stanziato per le strutture dedicate ai disturbi dello spettro autistico è passato da poco meno di 2 milioni di euro a oltre 9 milioni 650mila euro, con una previsione a fine 2026 di circa 15 milioni 150mila euro.

A testimonianza di una costante attenzione da parte del governo regionale".

Lo ha dichiarato l'assessore alla Salute della Regione Abruzzo, Nicoletta Verì, a margine della seduta odierna della Quinta Commissione del Consiglio regionale.

"Un lavoro complesso - spiega - iniziato nel 2019, che ha visto la conclusione dei lavori del comitato tecnico scientifico lo scorso 31 luglio. L'organismo ha definito gli ultimi aspetti riguardanti sia le linee guida generali sia i requisiti autorizzatori e di accreditamento per i diversi setting dei disturbi dello spettro autistico. Entro fine settembre l'Agenzia Sanitaria Regionale trasmetterà il documento al Dipartimento Sanità per la successiva istruttoria e l'approvazione da parte della Giunta".

I lavori del Comitato tecnico scientifico si sono concentrati principalmente su 4 ambiti. Uno è la residenzialità diffusa, con l'obiettivo di aumentare il numero di posti letto dedicati al setting "nuclei residenziali per l'età adulta", per favorire il rientro in Abruzzo dei pazienti assistiti fuori regione. Poi, integrazione socio-sanitaria, per l'inserimento nella programmazione anche di un "setting sociale" di assistenza ai disturbi dello spettro autistico, a compartecipazione socio-sanitaria, che garantisca continuità dell'assistenza, appropriatezza ed efficienza. E' in corso un confronto tra l'Assessorato alla Salute e quello alle Politiche Sociali per la preparazione di un atto d'indirizzo da approvare in Giunta e al quale far seguire la disciplina attuativa di dettaglio.