Dopo 17 anni, l’Orchestra Filarmonica della Scala torna a esibirsi in Asia con una corposa tournée: dal 17 al 27 settembre, otto concerti, sostenuti da Allianz e UniCredit, nelle massime «capitali» musicali della Corea e del Giappone. A Seul, Sapporo, Tokyo, Yokohama, Osaka, Nagoya; e a Busan, la città natale di Myung-Whun Chung, il 72enne maestro coreano che sarà sul podio, come già nel 2008; e che dal 2027 sarà il nuovo direttore musicale di tutta la Scala. Programmi molto romantici: i Concerti per pianoforte n. 2 di Rachmaninov e n. 4 di Beethoven in alternanza (solisti Nikolaj Lugansky e Mao Fujita), fisse la «Patetica» di Ciajkovskij e, trascinante «bandiera», l’Ouverture dalla «Forza del destino» di Verdi. «È la ripresa, dopo tanti anni, di un rapporto simbiotico fra la Scala e l’Asia — precisa il sovrintendente Fortunato Ortombina —, un cammino che continuerà».
Myung-Whun Chung: «Sintonia con la Scala, un amore che dura da 36 anni»
Il sudcoreano sarà direttore di tutto il teatro milanese dal 2027. Ora porta in tour in Asia la Filarmonica: «È come invitare a cena, a casa mia, i miei amici più cari»







