Nell’ultimo Report pubblicato dal Social Innovation Monitor, il 6% delle startup italiane integrava una chiara missione sociale o ambientale nel proprio modello di business, secondo uno studio del Social Innovation Monitor del Politecnico di Torino. Il numero di queste realtà (640) è cresciuto costantemente negli ultimi anni, registrando un aumento del 9% rispetto all’anno precedente. Un dato in controtendenza rispetto all’andamento generale delle startup, diminuite del 9% nello stesso periodo.

Le aziende innovative a vocazione sociale o ambientale si concentrano principalmente al Nord (71%), con la Lombardia che ne ospita quasi la metà. Seguono il Centro Italia (15%) e il Sud e le Isole (14%). Pur avendo un numero di dipendenti simile alle startup tradizionali, queste imprese si distinguono per un maggior coinvolgimento femminile: le donne ai vertici aziendali sono quasi il doppio (23% contro 14%). I ricavi medi, invece, sono inferiori del 17%, sebbene le entrate non siano un parametro decisivo per valutare il successo di una startup: nelle fasi iniziali è molto comune che i guadagni siano nulli o molto bassi, in attesa di consolidare l’offerta e trovare il proprio posizionamento sul mercato.