Storie di donne che lottano per il pianeta
di Iacopo Scaramuzzi
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“La difesa del clima e dell’ambiente è una premessa indispensabile per garantire un futuro sostenibile per tutti e un’autentica giustizia sociale”. Mentre l’amministrazione Trump continua a smantellare le politiche green adottate dal governo precedente, abbandona l’Accordo di Parigi e rilancia la scommessa sui combustibili fossili, una voce si leva con forza fra i giovani attivisti del clima in America. È quella di Aru Shiney-Ajay, direttrice esecutiva del Sunrise Movement, in prima linea nella difesa della giustizia ambientale. “Vogliamo provocare un’onda di dissenso tale da mandare via Trump dalla Casa Bianca”. Unica strada praticabile per riuscire a far passare il più in fretta possibile il Green New Deal, il programma al cuore della loro azione, che punta a centrare cinque obiettivi fondamentali: arrivare al 2030 con un’economia che si basa al 100% sull’energia pulita, creare milioni di posti di lavoro ben retribuiti e tutelati dai sindacati, investire in giustizia economica e in quella razziale, avere un governo che lavori per la gente comune, non per i miliardari. Troppo ambiziosi? “Seguiamo la tabella di marcia indicata dalla scienza, che non può essere messa in discussione. I politici, invece, sì. Questo è il nostro punto di partenza per costruire un mondo migliore. Il Green New Deal è pensato per favorire la giustizia sociale. Tutti i cittadini, e non solo alcuni, devono avere accesso ad acqua e aria pulite, città vivibili, indipendentemente dall’origine etnica o dall’estrazione sociale”. È dal 2017 che il Sunrise Movement si impegna a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla grave crisi climatica in corso, organizzando iniziative e percorsi formativi nelle comunità, e coinvolgendo gli studenti per aumentare la pressione sui vari governi affinché adottino misure efficaci per fermare il climate change. “In questi anni abbiamo cambiato il modo in cui la gente, i sindacati, i politici pensano. I Democratici hanno vinto le elezioni del 2020 anche grazie al nostro sostegno. Purtroppo però, sotto Donald Trump stiamo assistendo a una pericolosa regressione e molte conquiste sono state cancellate”.







