La ricerca e lo sviluppo di un farmaco costano investimenti e tempo. E il risultato è sempre incerto. Così le big pharma hanno cercato un’alternativa per potersi garantire una pipeline di prodotti per il futuro che possa sostenere ricavi e utili: l’investimento in partnership con biotech che si accollano la maggior parte del rischio. E l’area geografica che offre la maggior concentrazione di società biotecnologiche attive è la Cina. A confermare il trend sono i dati dei primi sei mesi del 2025, che hanno visto un’accelerazione a 61 accordi di partnership outbound dalla Cina per un valore complessivo di 48,5 miliardi di dollari. Un ammontare che supera l’intero 2024, quando i deal avevano raggiunto i 44,8 miliardi, secondo il report IQVIA Pharma Deals.
Particolarmente interessante il dato relativo alle geografie dei partner internazionali: dei 61 accordi, 37 hanno coinvolto società con sede negli Stati Uniti, pari al 61% delle operazioni in crescita dal 37% del 2024.
Crescita dimensionale dei deal
La crescita dell’ammontare complessivo dipende strettamente dall’incremento del valore medio delle partnership, dal momento che a livello di deal i numeri sono inferiori rispetto al 2024. Gli accordi visto un aumento delle valutazioni con 16 partnership che hanno superato 1 miliardo di dollari di valore, con un dato in linea con l’intero anno precedente. Inoltre nel primo semestre 2025 cinque operazioni hanno superato i 3 miliardi di dollari, rispetto a solo tre deal di questa dimensione in tutto il 2024.







