Collant neri (un tabù assoluto per Anna Wintour), stivaletti J.Crew un po’ consunti, un abito corto Diane von Furstenberg sotto un blazer a righe e, a completare il tutto, una pashmina bianco-arancio con borsa coordinata di perline. La scena sembra uscita da ‘Il diavolo veste Prada‘ ma no, non è il racconto del primo, disastroso colloquio di Andy Sachs con Miranda Priestly, ma quello, del tutto reale, di Chloe Malle con la “zarina” di Vogue, Anna Wintour, appunto. La donna oggi designata per prenderne il posto alla guida dell’edizione americana arrivò in redazione così, come la protagonista del celeberrimo film, a digiuno di moda ma piena di talento. Proprio come nel film, però, anche nella realtà quell’esordio ha portato fortuna a Chloe che non solo è riuscita ad entrare nel cuore della macchina Vogue, ma oggi, con alle spalle una carriera di quindici anni nella rivista, si appresta a diventare l’erede della stessa Anna Wintour alla guida di Vogue America.

Il nome tanto atteso per il dopo-Wintour è infatti il suo: sarà lei, la 39enne figlia di Candice Bergen e Louis Malle, a prendere le redini della rivista. Manca solo l’ufficialità, ma la notizia, riportata da diverse fonti internazionali come il Telegraph e The Independent, sta facendo il giro del mondo. Non solo: la stessa Chloe Malle stessa ha alimentato le voci aggiornando un suo vecchio post su Instagram. Una successione attentamente preparata, che segna la fine di un’epoca e solleva interrogativi cruciali sul futuro della rivista più influente del mondo della moda che, pur mantenendo intatto il suo prestigio, non è certo immune dalla crisi dell’editoria.