Nel mondo oltre un miliardo di persone ha problemi di salute mentale, soprattutto ansia e depressione: i disturbi mentali colpiscono persone di ogni età e livello di reddito e sono la seconda causa di disabilità a lungo termine, che si traduce con anni di vita in buona salute perduti. I nuovi dati diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e pubblicati nei due rapporti “World mental health today” e “Mental health atlas 2024” sottolineano progressi e lacune delle politiche sanitarie globali.
Il risultato è impietoso: soffre di un disturbo mentale una persona su sette al mondo, ma solo il 29 per cento è nelle condizioni di ricevere cure adeguate. Gli investimenti pubblici restano stagnanti: la spesa mediana è ferma al 2 per cento dei bilanci sanitari, invariata dal 2017. Le disuguaglianze sono marcate: i Paesi ad alto reddito spendono fino a 65 dollari pro capite, mentre quelli a basso reddito appena 0,04.
La forza lavoro resta insufficiente. la media globale è di 13 operatori ogni 100mila abitanti, con gravi carenze nei Paesi a basso e medio reddito. Meno del 10 per cento dei Paesi è passato completamente a modelli di assistenza comunitaria, gran parte dei ricoveri resta negli ospedali psichiatrici: quasi la metà è involontario e oltre il 20 per cento dura più di un anno.








