YORK - Game over per le Azzurre del rugby in Coppa del Mondo. Due partite, due sconfitte, e la qualificazione ai quarti di finale (conquistata per la prima volta nella precedente edizione del Mondiale, Nuova Zelanda 2021) è già sfumata. Resta da giocare il match con il Brasile e sarà una vittoria, senza che questo possa cambiare sostanzialmente il bilancio: negativo è, negativo resterà. Da quel momento in poi non si potrà che guardare che cosa fanno le altre, fino all’atto conclusivo, la finale nello stadio di Twickenham già al tutto esaurito. Ottantaduemila spettatori: un successo strabiliante per il rugby donne, nel Paese dove il rugby è nato, lo stesso Paese che ora spinge la propria Nazionale - le “Red Roses” - verso il titolo.

Ma torniamo all’ultimo fine settimana. Davanti a seimila appassionati (e appassionate, ovviamente…), dopo che la sera prima - sempre al Community Stadium di York - Australia e Usa avevano messo in scena una partita davvero spettacolare chiusa sul 31 pari, domenica l’Italia si è giocata tutto in una sorta di spareggio con il Sudafrica, che aveva sempre battuto nelle tre occasioni in cui le due squadre si erano incontrate. Ma questa volta è andata male: le ragazze in verde hanno mostrato indubbi miglioramenti nel gioco e a quel punto ha contato, molto, la loro evidente superiorità fisica.