ROVIGO - Poteva andare peggio, doveva andare meglio. Il debutto dell’Italia alla 10ª Coppa del mondo femminile di rugby in Inghilterra è racchiuso fra questi estremi.

Il 24-0 (pt 10-0) con il quale la Francia ha sconfitto le azzurre sabato sera ad Exeter poteva essere pesante almeno il doppio per quanto visto sul campo in fatto di superiorità nel possesso, nell’occupazione e delle potenziali occasioni create dalle francesi. Aver negato loro il punto di bonus incassando solo tre mete (28’ Grisez, 45’ Khalfaui, 62’ Escudero, 9 punti al piede Bougeois) è un grande attestato di merito per una difesa italiana avanzante, organizzata e resiliente, mai venuta meno alla solidità nemmeno quando ha dovuto fronteggiare le lunghe multifase, inducendo le rivali all’errore.

Troppi errori per una Francia che ambisce a inserirsi nel “triello” per il titolo iridato fra Inghilterra (favorita, non perde una partita da oltre 1.000 giorni), Nuova Zelanda e Canada. Ma sono affari suoi. L’Italdonne ringrazia e si porta a casa dalla sconfitta una solidità difensiva su cui basare i prossimi due impegni abbordabili del girone D, che valgono la qualificazione ai quarti di finale della Women’s World Rugby Cup allargata da 12 a 16 squadre: il 30 agosto con il Sudafrica e il 7 settembre con il Brasile. Ieri Sudafrica-Brasile 66-6 (nel girone C Irlanda-Giappone 42-14). Intanto le azzurre sono scese dal 7° all'8° posto del ranking mondiale, superate dalla Scozia