PORTO TOLLE (ROVIGO) - È passato un mese da quando il commissario straordinario Enrico Caterino ha firmato l’ordinanza con cui venivano definiti i criteri per accedere ai contributi economici destinati a fronteggiare l’emergenza granchio blu, ma dei rimborsi non vi è traccia.

Ad affermarlo è la capogruppo di opposizione Cosetta Nicolasi, che non risparmia critiche sul metodo e sui tempi dell’intervento. «Non sono un segreto il nostro scetticismo e la critica a questo provvedimento che a nostro avviso è inadeguato a dare un aiuto alla risoluzione della crisi della pesca. Anche quest’anno il settore ha impegnato una significativa somma per la cattura e lo smaltimento del granchio che non cessa di proliferare e solo in parte verrà recuperata. Manca un approccio di unione per arrivare a qualche soluzione al problema. La famosa filiera istituzionale che parte dal Comune, passa per Provincia e Regione e arriva al Governo non ha dato risposte».

L’esponente di opposizione ricorda come, fin dall’inizio dell’emergenza, sia stata chiesta maggiore partecipazione. «È dall'inizio del problema granchio blu che chiediamo maggiore coinvolgimento a livello istituzionale, anche solo con l'apertura di un tavolo comunale permanente per portare le nostre osservazioni e critiche alle azioni per risolvere la crisi. Ogni volta veniamo liquidati con la scusa che siamo in cerca di visibilità. È questa la serietà con cui si risponde a una simile richiesta?». Nicolasi, ricordando di essere ancora in attesa del consiglio comunale aperto, attacca: «Per quanto riguarda gli aiuti da parte della Regione, stiamo ancora aspettando qualche minimo segnale. Vedremo ora che si sta aprendo la campagna elettorale come la Regione intende aiutare il nostro settore. Da quando è iniziato il problema del granchio blu sono scomparse più di 500 partite Iva che non verranno più recuperate».