L’intelligenza artificiale di Google lo dà per morto, ma lui da due giorni va ripetendo a tutti: «Sono vivo, sano e vegeto, perfettamente efficiente: in sala operatoria tutti i giorni dal lunedì al venerdì e qualche volta anche il sabato». Sono le rassicurazioni del dottor Claudio Zorzi, primario di Ortopedia e Traumatologia dell’Irccs Ospedale Sacro Cuore Dona Calabria di Negrar e consulente anche nell’altro ospedale cattolico veneto, Villa Salus di Mestre. Per un errore di omonimia, il medico è stato scambiato da Gemini, l'assistente AI di Google, con un altro dottor Claudio Zorzi, medico di famiglia in Val di Fiemme, in Trentino, effettivamente deceduto.
«Claudio Zorzi è morto», lo scrive l'intelligenza artificiale di Google. E il primario di Verona replica: «Dico a tutti che sono vivo ma provo un certo disagio». Perché Gemini ha sbagliato
L'errore del motore di ricerca a causa di un omonimia tra il primario di ortopedia Negrar e un medico di famiglia trentino: «Sono vivo, sano e vegeto. Ma viviamo in un mondo in cui la privacy si vìola costantemente»






