ROMA – Sam Altman è vivo e – in un certo senso – lotta insieme a noi. Eppure, per alcuni minuti, Google ha dato l’amministratore delegato di OpenAI per morto. L’informazione, falsa e infondata, è apparsa sul suo Knowledge Panel.

E’ il riquadro informativo che Google mostra accanto o sopra i normali risultati quando si cercano notizie su una persona, un’azienda, un luogo o un’organizzazione.

Questo pannello raccoglie dati come fotografia, professione, incarichi ricoperti, collegamenti ad altre persone o realtà, data di nascita e anche di morte, quando questa è avvenuta per davvero.

Google attinge le informazioni automaticamente da fonti pubbliche e autorizzate, tra cui Wikipedia. E proprio Wikipedia sarebbe all’origine del clamoroso errore. Clamoroso perché un contributore della enciclopedia online immette la falsa notizia della morte nella biografia inglese di Altman, una delle figure simbolo dell’intelligenza artificiale, spiegando che è stato addirittura ucciso a Seattle in Australia.

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