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Ultimo aggiornamento: 13:10

Che l’Ai (l’intelligenza artificiale) possa sbagliare è noto, ma i danni di un errore possono essere molto gravi soprattutto se si tratta di una persona morta. La notizia si era diffusa ad aprile scorso: “È venuto a mancare Claudio Zorzi, specialista in ortopedia e traumatologia, noto per aver curato l’atleta Sofia Goggia dopo il suo infortunio”. Ma è un falso, creato per un errore di omonimia dalla funzionalità dell’intelligenza artificiale di Google, denominata ‘Ai Overview’. In realtà a morire è stato un altro medico, Claudio Zorzi, medico condotto in Val Di Fiemme (Trento). Ma per Gemini era il primario il medico deceduto e lo è stato per mesi perché cercando il nome del medico quella notizia ora è spiegata.

Per un po’ lo specialista ha continuato “con un certo disagio” di essere vivo, ma è stato l’Irccs Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (Verona), dove Zorzi – tra i luminari più noti a livello nazionale e internazionale – è primario di Ortopedia e Traumatologia, a essere entrato in campo. Oltre a smentire la falsa notizia l’ospedale ne ha contestato “la diffusione manifestamente erronea e gravemente lesiva dell’immagine e della reputazione dell’ospedale e del suo primario Claudio Zorzi” e ha notificato, attraverso i suoi legali, un atto di diffida e messa in mora formale nei confronti di Google, per “la diffusione di un contenuto falso e drammatico, tramite Ai Overwiew”.