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1 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 12:58

“Ma davvero pensiamo che una marcia a Venezia durante la Mostra del Cinema possa cambiare le cose?” dice scettico Pupi Avati, suggerendo che “altro andrebbe fatto: queste persone andrebbero prese per il bavero e sbattute contro il muro delle loro responsabilità”.

La questione, che va ricordata ad Avati, è che i responsabili non possono essere presi per le orecchie per via della loro posizione politica. E, vista l’inazione della politica nostrana e della maggior parte della classe intellettuale italiana – inesistente quando si tratta di prendere posizione -, l’unica soluzione è quella delle persone semplici che si fanno società civile. Tanti individui costruiscono una voce unica, indignata, tentando di usare spazi dedicati a chi la voce, la notorietà, ce l’ha ma preferisce stare in silenzio.