La stagione venatoria parte in anticipo, oggi, in 16 regioni su venti. Una scelta già contestata dal mondo ambientalista, secondo cui questo bonus di tre settimane in più rispetto alla data canonica dell'inizio della caccia non tiene conto delle esigenze della fauna, in particolare dei volatili, che in questo periodo sono ancora in fase riproduttiva o hanno piccoli che dipendono ancora dai loro genitori. Contro la decisione prende ora posizione Michela Vittoria Brambilla, presidente dell'Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali. «Il rito della caccia è barbaro, crudele e anacronistico - spiega la deputata di Noi Moderati, che è anche presidente della Leidaa -. Costerà la vita a milioni e milioni di uccelli e di altri animali».
Caccia aperta in anticipo, Brambilla: «Regioni asservite alle lobby. Così si compromette il patrimonio di tutti»
Sedici amministrazioni regionali hanno dato il via libera all'apertura della stagione venatoria tre settimane prima della data canonica. «Così mettono a rischio la biodiversità e violano le norme sulla tutela degli animali»








