Imedia si sono organizzati per prendere di mira Israele? Sì, e sono gli stessi che invocano una stampa libera. Arriva, infatti, un documento che ha svelato una campagna mediatica internazionale coordinata, ideata per fare pressione sui notiziari affinché pubblicassero contenuti antisraeliani sincronizzati il 1° settembre, volti a rappresentare in modo impreciso Israele come un paese che prende sistematicamente di mira i giornalisti a Gaza e impedisce la libertà di stampa. La campagna è stata orchestrata da Reporter Senza Frontiere (RSF) e dal movimento globale di campagne Avaaz che, come riporta il loro stesso sito, coinvolge “oltre 250 testate giornalistiche di oltre 70 paesi oscureranno simultaneamente le loro prime pagine e le homepage dei loro siti web, e interromperanno le trasmissioni per condannare l'omicidio di giornalisti da parte dell'esercito israeliano nella Striscia di Gaza. Insieme, queste redazioni chiedono la fine dell'impunità per i crimini israeliani contro i giornalisti di Gaza, l'evacuazione di emergenza dei giornalisti che cercano di lasciare la Striscia e che alla stampa straniera venga concesso un accesso indipendente al territorio”.