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Da settimane il governo israeliano di estrema destra del primo ministro Benjamin Netanyahu sta facendo campagna sui media per cercare di smentire le notizie sullo stato di carestia e grave malnutrizione provocato da Israele a Gaza. Netanyahu nega da tempo che alla popolazione di Gaza manchi il cibo necessario, nonostante le conclusioni unanimi di esperti, medici ed enti internazionali.
Da qualche tempo inoltre ha cominciato una campagna più esplicita per cercare di negare che a Gaza ci sia carestia, e per presentare queste notizie come fake news messe in giro da Hamas e riprese acriticamente da tutti i media mondiali. Il problema della malnutrizione nella Striscia di Gaza, per il governo israeliano, è un problema di comunicazione.
Alla campagna di pressione ha partecipato anche l’esercito israeliano, che questa settimana ha presentato un rapporto in cui nega la malnutrizione della popolazione di Gaza. Secondo l’esercito, Hamas sta facendo «un’operazione combinata per amplificare la narrazione della fame nella Striscia», e questa operazione sarebbe funzionale a ottenere concessioni da Israele nell’ambito dei negoziati.
Pochi giorni prima, Netanyahu aveva fatto una conferenza stampa con giornalisti e corrispondenti internazionali, in cui appariva davanti a varie immagini di bambini di Gaza molto emaciati con la scritta: Falsi Bambini Malnutriti.









