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Il 31 agosto 2015, esattamente dieci anni fa, la cancelliera tedesca Angela Merkel tenne una conferenza stampa che sarebbe diventata una delle più importanti della sua carriera. Il tema principale fu il grande aumento del numero di persone straniere, per la stragrande maggioranza provenienti dal Medio Oriente, che chiedevano asilo in Germania. In quel periodo moltissime persone stavano scappando dalle guerre in Siria e in Iraq e stavano provando a raggiungere l’Europa occidentale seguendo la cosiddetta “rotta balcanica“, cioè attraversando i Balcani dalla Grecia.

Merkel apparteneva all’Unione Cristiano Democratica (CDU), un partito conservatore di centrodestra. Quel giorno iniziò la conferenza stampa citando alcune previsioni, secondo le quali entro la fine del 2015 in Germania sarebbero potuti arrivare fino a 800mila richiedenti asilo.

Merkel non disse apertamente che la Germania avrebbe accolto queste persone. Disse però che avrebbe comunque trovato una soluzione seguendo i principi fondamentali della Costituzione, tra cui il rispetto della dignità umana e il diritto d’asilo. Spiegò che sarebbe stato necessario aumentare i posti nei centri di accoglienza, e velocizzare le procedure per analizzare le richieste d’asilo. Poi pronunciò tre parole che fecero la storia: «Wir schaffen das», cioè «ce la faremo». «Se c’è qualche ostacolo, lo supereremo», continuò.