È Adamo che è nato da Eva, dal punto di vista evolutivo. Davvero?! Sì, se osserviamo quanto succede nell'embrione della nostra specie, nelle prime fasi di sviluppo. Conoscerne le implicazioni che ne derivano può aiutarci a ripensare i nostri progetti di salute personali, di coppia e familiari, perché i fondamentali della salute sono comuni! E siccome la salute è il bene più prezioso e più fragile dell'esistenza, merita condividere alcune riflessioni per stuzzicare un più solido desiderio di essere protagonisti consapevoli, lucidi e determinati al volante della propria vita, in tutte le sue stagioni. Protagonisti e non spettatori della propria esistenza, proprio sul fronte salute, il più vitale e il meno delegabile.
Uomini e donne condividono 45 cromosomi su 46. È il 46° a determinare le differenze fisiche e comportamentali fra i sessi: 46,XX e il feto è femmina; 46,XY e il feto si sviluppa come maschio. Il programma di base dell'embrione è femmina: Eva parte prima! Se manca il 46° cromosoma, per anomalie della divisione cromosomica nelle primissime cellule embrionali, per cui i cromosomi sono 45,X0 il feto si sviluppa come femmina, ma è sterile (Sindrome di Turner).
Il volume del 46° cromosoma, Y, che determina il sesso maschile, è circa un terzo di quello di X e ha molti meno geni, ma contiene il programma critico per la grande virata dello sviluppo in senso maschile. Già nei primi giorni dopo la fecondazione, sul cromosoma Y delle cellule germinali dell'embrione si attiva la trascrizione di una regione genetica chiamata SRY (Sex Determining Region in Y Chromosome: regione determinante il sesso sul cromosoma Y ). E' lei che dice all'embrione, che di défault sarebbe femmina, «Adesso diventi maschio».







