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Ultimo aggiornamento: 9:04

Un terremoto in piena notte ha devastato la regione di Nangarhar, nell’est dell’Afghanistan. Secondo le notizie che arrivano dal ministero dell’Interno di Kabul, ci sono almeno 622 morti. I feriti sono migliaia, oltre 1300 secondo gli ultimi numeri forniti da un portavoce del governo talebano. Il sisma di magnitudo 6.0 ha colpito domenica sera le città della provincia di Kunar, vicino alla città di Jalalabad, distruggendo numerosi villaggi.

Il sisma si è verificato alle 23:47 (ora locale) e aveva una profondità di soli 8 chilometri. L’epicentro è stato localizzato – secondo l’Us Geological Survey – a 27 chilometri a est-nordest di Jalalabad. Un’altra scossa di magnitudo 4.5 si è verificata circa 20 minuti dopo nella stessa regione.

I funzionari del governo talebano hanno esortato le organizzazioni umanitarie a contribuire alle operazioni di soccorso nelle remote aree montuose. Il capo della polizia della provincia di Kunar ha riferito alla Bbc che le strade per raggiungere la zona sono bloccate a causa delle frane causate dalle inondazioni e dalle scosse di assestamento del terremoto. I funzionari talebani affermano di avere risorse limitate e stanno chiedendo aiuto alle organizzazioni internazionali per fornire elicotteri per raggiungere le zone colpite.