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Il 13 agosto 2003, l’allora sedicenne Peter Morley-Souter, alias TangoStari, disegnò una vignetta satirica destinata a entrare nella storia di Internet. Ormai conosciuta come Regola 34, recita: «Se qualcosa esiste, allora ne esiste una versione porno. Nessuna eccezione». Ripensavo a questa frase qualche giorno fa, leggendo che sempre più aziende stanno siglando contratti con startup che sviluppano agenti conversazionali basati su sistemi di intelligenza artificiale. Questi agenti possono essere incaricati delle mansioni più disparate.

Conosciamo già il loro impiego nel telemarketing e nel servizio clienti. Di recente, però, hanno iniziato a promettere di rivoluzionare anche una mansione che, almeno nel contesto aziendale, rappresenta l’ultimo baluardo dell’umano, dell’incontro e della comunicazione tra persone: i colloqui di lavoro. Questo fa pensare che le aziende, soprattutto quelle del settore tecnologico, sembrano oggi inseguire una versione aggiornata di quel celebre mantra-meme del 2003: se qualcosa esiste, allora deve assolutamente esistere anche una sua versione AI. Nessuna eccezione.

Da qualche mese, su YouTube hanno cominciato a circolare numerosi video di ragazze e ragazzi, per lo più nordamericani, alle prese con colloqui di lavoro condotti proprio da questi agenti conversazionali. Hanno voci iperrealiste, a volte forse un po’ troppo suadenti. Pongono domande e controdomande sorprendentemente pertinenti. In alcuni casi — i più esilaranti, ma anche i più distopici — l’agente va in tilt, si blocca, non risponde più, o ripete in loop una singola frase, o una parola soltanto, in modo del tutto incoerente, lasciando il candidato spiazzato, incerto su come proseguire. Al di là dell’effetto comico di questi video, sui volti dei malcapitati si legge chiaramente un misto di imbarazzo, scoraggiamento e frustrazione. In un caso più sfortunato degli altri, a seguito dell’improvviso crash dell’agente AI, il candidato riceve dopo qualche ora una email anch’essa autogenerata che gli comunica di non essere stato selezionato.